La storia di questo mondo si snoda attraverso cinque ere, ciascuna un capitolo di evoluzione, conflitto e rinascita, scolpito dalla magia e dalla volontà umana.
La Prima Era segna l’alba dell’umanità su Isma, dove nascono i primi insediamenti. Gli uomini, già capaci di manipolare l’arcanum in modo rudimentale, lavorano legno, pietra e metalli semplici, vivendo in comunità primitive. Questo tempo lontano termina con la scoperta della scrittura e l’emergere delle prime classi sociali, aprendo la porta a un futuro più complesso.
Segue la Seconda Era, lunga circa 1300 cicli, un’epoca di pace relativa e crescita. Le società si strutturano, nascono tradizioni e leggi, e l’arcanum si raffina, dando vita a manufatti magici e meccanici sofisticati. L’arte oscura – la capacità di assorbire il potere altrui – non è ancora proibita, e gli arcanisti che la padroneggiano sono figure rispettate. È un tempo di benessere, con città che si espandono e arti che fioriscono, finché la scoperta del potenziale oscuro di questa magia non ne segna la fine.
La Terza Era, durata 600 cicli, è un periodo di sangue e ambizione. L’arte oscura diventa strumento di potere: gli arcanisti creano artefatti potentissimi rubando la vita altrui, scatenando guerre devastanti. Den Tari e l’Impero di Tuka si unificano sotto imperatori tirannici, mentre altrove regna un caos feudale. Solo l’arcipelago Maki sfugge alla follia. La presa di coscienza del male compiuto chiude quest’era, portando al bando dell’arte proibita.
La Quarta Era, lunga 900 cicli, è un tempo di stasi e ricostruzione. L’arte oscura viene perseguitata, le città devastate riemergono dalla polvere o dalle profondità sotterranee dove si erano rifugiate. A Den Tari, il dominio dei Ra crolla, frammentando il continente; a Tuka, i Jaliner sono sterminati e sostituiti dalla dinastia Tuka, che porta ordine. Altrove, guerre minori e una pace fragile segnano il cammino verso la ripresa, fino all’avvento della tecnologia che apre la porta alla nuova era.
L’Era Quinta, iniziata 430 cicli fa e ancora in corso, è l’età del vapore e delle navi volanti. La pace, seppur apparente, favorisce commerci e città industriali. La magia si ibrida con macchine a vapore e corrente elettrica, ma crea anche disuguaglianze: i ricchi prosperano, i poveri si ammassano nei bassifondi. Le guerre territoriali cedono il passo a conflitti per risorse come miniere, mentre Maki resta un’eccezione isolata, chiusa al mondo.
I PROFANATORI: I CACCIATORI DEL PASSATO
I Profanatori o Tombaroli sono cercatori di reliquie dell’Era Terza, odiati e temuti. Ad Ateri e Isma rischiano la morte, a Tuka e Den Tari la prigione, mentre Ghiria tollera la loro attività in segreto. A Maki, dove non esistono siti antichi, sono semplicemente ladri, puniti con l’Agorrak. Uniti nella “Confraternita”, si chiamano “Frati”, si riuniscono nei “Convivium” e seguono un “Rabbī”. Alcuni sono studiosi, altri avventurieri o cultisti, ma tutti condividono un legame profondo, vivendo ai margini di un mondo che li respinge.